domenica 24 settembre 2017   
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   Ceprano (FR) Riduci  

Ceprano è un comune di 8.503 abitanti della Provincia di Frosinone.

Nasce come colonia romana nel 328 a.C. sulla riva sinistra del fiume Liri, con il nome di Fregellae. Distrutta nel 316 a.C. a seguito della sconfitta romana delle Forche Caudine, è stata ricostruita pochi anni dopo. A causa dell'interdizione derivante dalla pratica della devotio, i sopravvissuti non poterono ricostruire sul sito dell'originale Fregellae, nè darle lo stesso nome. Nacque così Fregellanum; l'antica città fu utilizzata come cantiere per il recupero di materiali edili.

Il nuovo centro abitato si trovava a 14 miglia dall'antica Frusino, ed è da identificarsi con la moderna Ceprano.

Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al merito civile

«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie e di devastanti bombardamenti che provocarono vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. La popolazione, costretta a trovare rifugio nei paesi circostanti, seppe resistere, con dignità e coraggio, alle più dure sofferenze della guerra.»
— Ceprano (FR), settembre 1943 - giugno 1944

Amministrazione Comunale

Sindaco: Renato Russo (La Sinistra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0775 91741
Posta elettronica: comune@comune.ceprano.fr.it

  • Vice Sindaco: Serena Viselli
  • Fa parte della Comunità Montana "Terracina-Ceprano-Fondi"
  • Fa parte dell'Unione di Comuni Antica Terra Di Lavoro "Ceprano, San Giovanni Incarico, Rocca D'Arce, Falvaterra, Pastena"
  • Classificazione climatica: zona C, 1324 GR/G

Voci Correlate

Personalità Legate a Ceprano

  • Irasema Dilian, attrice, Rio de Janeiro 27 maggio 1924 - Ceprano 16 aprile 1996.

Festività

• Sant'Arduino (28 luglio)

• Sant'Antonio (17 gennaio):

Il 17 gennaio,a Ceprano ricorre la festa di Sant’Antonio, e la domenica più vicina alla festività si svolge intorno alla chiesa di quest’ultimo, una fiera caratterizzata dalla compravendita di animali domestici e da fattoria e di attrezzi agricoli.

• S. Rocco (16 agosto)

Collegamenti Esterni

  

 

     
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   Militello in Val di Catania (CT) Riduci  

Militello in Val di Catania (Militeddu in siciliano) è un comune di 8.204 abitanti circa della provincia di Catania che fa parte del comprensorio calatino.

Geografia

 
Il comune di Militello in Val di Catania nella provincia di Catania

Militello in Val di Catania si trova nelle estreme propaggini settentrionali dei monti Iblei, a 40 km da Caltagirone e 54 da Catania a cui è collegata dalla Strada Statale 385. È possibile raggiungere Militello anche in treno fino all'omonima stazione situata alla periferia nord del paese, sulla Ferrovia Catania-Caltagirone-Gela.

Geologia

Il paese di Militello si trova quasi al limite dell'Avanfossa Gela-Catania, osservabile già nelle zone di Palagonia. Il substrato su cui poggia è di tipo calcareo ed appartenente al dominio di Avampaese Ibleo. Inoltre sono presenti spesso in affioramento le lave basaltiche Quaternarie, riferibili alle effusioni sottomarine dovute al sottoscorimento dell'Avampaese sotto la Catena Maghrebide. La "Pillows Lava" o "lava a cuscini" è osservabile in abbondanza all'entrata sud di Militello. Procedendo in direzione Scordia si può osservare uno spaccato del substrato militellese, in corrispondenza del Vallone Carcarone, che rappresenta la parte più superficiale e residuale dell'Avampaese. Sono qui bene evidenti le colate laviche Quaternarie interposte al Calcare organogeno. L'area è interessata anche da vistosi fenomeni carsici, come denunciato dalle innumerevoli grotte presso Contrada Croce, che furono in passato protagoniste essenziali per gli insediamenti umani (da esempio è la storia di S.Febronia). Militello gode di un'altitudine minore (circa 413 m s.l.m.) rispetto al cuore degli Iblei (circa 800 m s.l.m.), a causa del progressivo abbassamento dell'area, dovuto alla nascita di faglie a carattere per lo più normale, che permettono all'Avampaese di sottoscorrere al di sotto del Dominio Europeo. Questo fenomeno è osservabile proprio a Poggio Croce in direzione NO ed è alla base della genesi del Graben di Scordia in direzione ENE. (Giovanni Amenta).

Storia

Ci sono diverse ipotesi riguardanti la fondazione di Militello, tramandate oralmente e divenute vere e proprie leggende. La più conosciuta di queste è quella dello storico locale Pietro Carrera che narra di come Militello venne fondata ai tempi dei romani, quando i militi di Marco Claudio Marcello durante l'assedio di Siracusa del 212 a.C. cercarono di scampare alla peste. Cercarono rifugio allontanandosi in una collina fuori città, in cui trovare aria salubre e acque limpide; fu così che fondarono la colonia "Militum Tellus" (terra di soldati) che diede il nome al paese; un'altra teoria sostiene che il nome del paese derivi dal colore giallo della pietra locale, quasi color del miele, da cui "Mellis Tellus". Intorno all'abitato ci sono diversi resti di età preistorica, ma la storia certa della città è documentata a partire dall'anno 1000, quando sotto i Cammarana Militello divenne marchesato; successivamente venne ceduta come feudo ai Barresi. Militello visse il suo momento di massimo splendore a cavallo tra il XVI e il XVII secolo sotto il regno del Principe Don Francesco Branciforte, che si adoperò per abbellire la città con chiese e palazzi di pregio. Tra questi vanno ricordati la chiesa della Madonna della Catena, il Monastero dei Benedettini e la fontana della ninfa Zizza del 1607. Il disastroso terremoto del 1693 distrusse però tante altre opere d'arte. La ricostruzione successiva, tuttavia, portò alla realizzazione di gioielli di grandissimo valore, come la chiesa di San Nicolò - SS. Salvatore del 1721 e la chiesa della Madonna della Stella del 1722 e molti palazzi nobiliari che hanno permesso a Militello di ottenere il riconoscimento UNESCO nel 2002.

Cultura

Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia)
Late Baroque Towns of the Val di Noto
Tipologia architettonico
Criterio C (i) (ii) (iv) (v)
Pericolo no
Anno 2002
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Italia

Musei e Gallerie

  • Museo ed Archivio civico "Sebastiano Guzzone" inaugurato il 5 agosto del 2007;
  • Museo d'arte Sacra "San Nicolò" inaugurato nel 1985;
  • Museo d'arte Sacra "Santa Maria della Stella" inaugurato nel 1988;
  • Museo d'arte moderna "Antonio Cannata";
  • Galleria d'arte "Baldanza" inaugurato il 27 aprile del 2007;
 
figura 16: Chiesa di San Benedetto, Militello, con affreschi di Giovanni Tuccari.

Chiese

 
San Corrado, tela del XVII secolo nella chiesa di Calendasco (PC), di cui è patrono da oltre quattro secoli

Monasteri

  • Monastero di San Benedetto, del 1614 e' il 3° monastero piu grande della Sicilia dopo quelli di Monreale e Catania oggi il monastero è sede del Comune;

Palazzi

  • Castello Barresi - Branciforte, di cui rimangono solo l'arco di ingresso, una torre, il bastione del lato sud e qualche rudere sul lato nord-est;
  • Fontana della Ninfa Zizza, del 1607, anticamente inglobata nel castello;
  • Palazzo Baldanza-Denaro, del XVII secolo, attualmente sede dell'Associazione Turistica Pro Loco;
  • Palazzo Niceforo, del XVIII secolo;
  • Palazzo Baldanza; del XVIII secolo;
  • Palazzo Majorana della Nicchiara (o dei Leoni);
  • Palazzo Tineo;
  • Palazzo Reburdone;
  • Palazzo Reina;
  • Palazzo Sciannaca, dove il 7 giugno del 1936 nasce Pippo Baudo

Amministrazione Comunale

Sindaco: Antonio Lo Presti (PD) dal 16/06/2008
Centralino del comune: 095 7941111
 

 

     
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   Dati Riduci  

Ceprano
     
Ceprano - Stemma
       
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Frosinone
Coordinate: 41°33′0″N 13°31′0″E / 41.55, 13.51667Coordinate: 41°33′0″N 13°31′0″E / 41.55, 13.51667
Altitudine: 105 m s.l.m.
Superficie: 37,99 km²
Abitanti:
8.503 2008
Densità: 223,82 ab./km²
Comuni contigui: Arce, Castro dei Volsci, Falvaterra, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli
CAP: 03024
Pref. telefonico: 0775
Codice ISTAT: 060025
Codice catasto: C479 
Nome abitanti: cepranesi 
Santo patrono: Sant'Arduino 
Giorno festivo: 28 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia

     
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   Dati Riduci  

Militello in Val di Catania
     
Militello in Val di Catania - Stemma
       
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Catania
Coordinate: 37°17′0″N 14°47′0″E / 37.28333, 14.78333Coordinate: 37°17′0″N 14°47′0″E / 37.28333, 14.78333
Altitudine: 413 m s.l.m.
Superficie: 62,1 km²
Abitanti:
8.204 31/12/2001 (ISTAT)
Densità: 132 ab./km²
Frazioni: nessuna [1] 
Comuni contigui: Francofonte (SR), Lentini (SR), Mineo, Palagonia, Scordia, Vizzini
CAP: 95043
Pref. telefonico: 095
Codice ISTAT: 087025
Codice catasto: F209 
Nome abitanti: militellesi 
Santo patrono: Santissimo Salvatore e Santa Maria della Stella 
Giorno festivo: 18 agosto e 8 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia

     
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Via Sassotello, n° 53 - 03010 TRIVIGLIANO (FR), P. IVA: 02064640606

     
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